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Ticino 7, Numero 6, Do. 5 - Sa. 11 Febbraio 2006.
Servizio speciale [Panorama, pag. 8-9-10].
La TabulaMagna della filosofia
Personaggi, eventi, influssi,
correnti che hanno caratterizzato il percorso del pensiero
filosofico-teologico da Aristotele a Tommaso d'Aquino".
Li racchiude una tavola sinottica che spazia dal 695 a.C.
al 1670 d.C.
Socrate. Platone. Aristotele. Seneca. Sant'Agostino. Alberto
Magno. San Tommaso d'Aquino. Personaggi importanti, importantissimi,
conosciuti dalla maggioranza almeno di nome. Colonne portanti
del pensiero filosofico-teologico che ha accompagnato l'uomo
occidentale nei secoli, influenzandolo sino ad oggi. Un fenomeno
molto complesso, ricco di svolte e dalle notevoli ripercussioni.
Precettori illuminati sono però anch'essi figli del
loro tempo. Già ma quale? Chi furono i loro contemporanei?
Quale la situazione sociale? Un campo vastissimo a cui TabulaMagna
offre una chiave di lettura sinottica.
Progetto di un ticinese, recentemente stampato su carta (137
x 77 cm), essa si è confrontata con la storia del pensiero
filosofico e teologico occidentale in un periodo compreso
tra il VII secolo avanti Cristo e il XVII della nostra Era.
Al suo interno troviamo una moltitudine di eventi e personaggi
fondamentali, tra cui spiccano nell'antichità il filosofo
per antonomasia Aristotele e nel medioevo il suo pari teologico
San Tommaso d'Aquino. Non senza ragione, come dimostra la
sottile trama che li collega.
Lo Stagirita (Aristotele era originario di Stagira) visse
nel IV secolo avanti Cristo. Divenuto allievo dell'illustre
scuola di Platone (erede del pensiero di Socrate) vi trascorse
un ventennio, fino a quando con la morte del maestro e l'impossibilità
di assumerne la guida, lasciò Atene. In seguito divenne
anche precettore di quell'Alessandro Magno, conquistatore
di gran parte del mondo conosciuto, condividendone la caduta,
abbandonando ancora una volta Atene in fuga dai suoi nemici
politici e morendo l'anno successivo. Indiscusso il valore
del suo pensiero, a differenza della filosofia platonica,
considerava la conoscenza acquisita tramite i sensi di grande
importanza, suddividendo la scienza in scienze e metascienze,
dimostrando a posteriori che la sua riflessione possedeva
perfino i tratti del moderno metodo scientifico di ricerca
empirica. Soppiantato tuttavia in tarda antichità dal
neoplatonismo, da cui Sant'Agostino trasse importanti riflessioni
per la teologia cristiana tardoantica, il pensiero aristotelico
si conservò solo in pochi scritti e fu ripreso dappri-
ma nel mondo islamico dove grandi medici/pensatori come Avicenna
e Averroè si dedicarono alla sua filosofia (ca. X secolo
d.C.). Il medioevo latino li riscoprì solo più
tardi (XII sec. d.C.), dapprima gli scritti di logica (una
delle sue metascienze), ma il suo pensiero contrastava in
alcuni punti con la dottrina cristiana. Non potendo negare
le inconfutabili conclusioni aristoteliche, fu necessaria
la figura di un sublime dottore della Chiesa, San Tommaso
d'Aquino, per conciliare in una mastodontica opera - la Summa
Theologiae ("Sunto di teologia") - il più
grande pensatore dell'antichità con la Cristianità.
Nella sua celeberrima e discussa revisione del rapporto fede-ragione
lo descrisse come un circolo ermeneutica(dal greco ermeneuo,
interpreto) in cui riassunse il concetto «credo ut intelligam
e intelligo ut credam» (credo per capire e capisco per
credere).
Con l'Aquinate la fede riacquistò maggiore importanza
rispetto alla ragione, poiché dove ragione e filosofia
non possono proseguire inizia il campo della fede e il lavoro
della teologia. In particolare il punto più sensibile
è teso alla dimostrazione dell'esistenza di Dio, dove
un paradosso razionale non può conciliare l'esistenza
di un Dio Uno e Trino. Per San Tommaso d'Aquino pensiero e
ragione si possono conciliare, anzi, la ragione serve a pianificare
alcuni enigmi della fede anche se l'intelletto umano è
limitato. Lo scopo della fede e della ragione è lo
stesso, ma se in contrasto deve cedere alla fede! E l'esistenza
di Dio è data dalla fede nelle famose 5 prove di San
Tommaso d'Aquino. Da qui l'aristotelismo entrerà di
nuovo nelle aule di tutto il continente, divenendo materia
obbligatoria alle università, rinvigorendo quel Rinascimento
che con la fine del Duecento modificherà per sempre
il volto dell'Europa. Di fronte ad un tema così affascinante,
e altrettanto vasto, l'esistenza di uno strumento sinottico
- la TabulaMagna - ideato da Chris Carpi ne favorisce senza
ombra di dubbio il confronto sintetico e la comprensione.
Stefan Lehmann
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