Sac. Alfonso Toschini
La Valle di Blenio
Cenno storico-descrittivo

cm 13 x 21, pagg, 124. ill. b/n,
ISBN 88-85232-13-2
Fr. 25.- [+ spese di sped.]
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Scorci della Valle di Blenio in alcune foto dell'epoca.
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in base all'edizione del 1905

 
Sac. Alfonso Toschini
La Valle di Blenio
Cenno storico-descrittivo

Estratto dal Giornale settimanale illustrato L’Eco del Gottardo
del 1904 e pubblicato nel 1905 dalla Tipo-Litografia Artistica di Locarno.


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Della Valle di Blenio di Alfonso Toschini è utile isolare due aspetti che, crediamo, ben possono risultare significativi nella storiografia di inizio secolo in cui quest’opera si inserisce a pieno titolo. Si tratta di tendenze in embrione a quei tempi, ma che fungeranno poi da efficaci punti di riferimento nei decenni a seguire, in occasione della messa in cantiere delle grandi imprese di edizione sistematica del materiale documentario. Il primo aspetto è quello che riguarda l’interazione tra la cronaca storica e l’elemento linguistico, con le valenze onomastiche e di storia della lingua in particolare. L’indagine del Toschini esordisce con la presa in considerazione del materiale toponomastico come indicatore di situazioni e presenze di determinate popolazioni, quando la traccia linguistica rimane unica e autorevole testimonianza di contingenze storiche e geografiche nel tempo profondamente mutate, se non addirittura sconvolte.
Il carattere interdisciplinare della toponomastica, tra linguistica, dialettologia, storia degli insediamenti, aspetti geografici e geomorfologici, ne fa una sorta di tappa obbligata di chi debba occuparsi di strati ed epoche che per ragioni evidenti non possono garantire testimonianze oggettive di continuità. Ci viene in questo caso in aiuto la scarsa mutevolezza della denominazione locale tradizionale, che cristallizza e fossilizza uno stadio dell’evoluzione storico-linguistica in cui a una determinata denominazione era possibile far corrispondere un referente univoco e identificabile. Il Toschini osserverà quindi che «Ia presenza dei Romani nella Valle di Blenio è provata, non solo dalla storia, come in seguito verrà detto, ma ancora dai nomi locali di alcuni paesi». O ancora, in riferimento più diretto all’evoluzione dei tratti linguistici, «il nome di Brenno, dato al fiume che precorre la valle in tutta la sua lunghezza, è quello che più adattasi al dialetto della valle. Infatti nel dialetto si nota la tendenza ad inasprire la consonante l in r».
L’altro aspetto che evocheremo è quello dell’abilità di far convivere in un’esposizione organica l’elemento locale con proiezioni dello stesso a livello più generale e di vasta portata nel panorama degli accadimenti storici delle varie epoche prese in considerazione. La narrazione delle contingenze storiche globali risulta quindi puntualmente confrontata con le ricadute sulla realtà particolare e anzi ne viene a delineare accadimenti e tendenze, che acquisiscono così ulteriori spunti di motivazione. Si tratta di un’operazione storica in senso lato, ma anche - e felicemente - di una ricerca linguistica e testuale, che fa di quest’opera un bell’esempio di metodo. Al di la della ricca e gradevole contenutistica che il lettore avrà certamente occasione di apprezzare.

Dr. Stefano Vassere

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Introduzione [dell'autore]
La storia delle generazioni passate è la maestra delle viventi. E tra le generazioni passate e viventi le più che ci devono interessare son quelle che hanno popolato e popolano la nostra patria, in ispecial modo i nostri paesi. Se amiamo adunque la patria, se amiamo i nostri paesi dobbiamo leggerne, studiarne la storia. Dovere speciale della crescente gioventù e d’ogni persona bennata, e sapere a fondo la storia del proprio paese e dedicare alle investigazioni storiche, agli studi sulle età trascorse quel tempo e quell’ingegno che molti sciupano miserabilmente. Nello studio della storia le ardenti immaginazioni costrette ad aggirarsi sempre nel campo della realtà, si calmano; le deboli volontà al cospetto dei grandi caratteri si invigoriscono; le ristrette intelligenze volte su questo vasto orizzonte ai più nobili concetti, si sciolgono al volo. Nello studio della storia noi riconosciamo le cause, ne presentiamo le conseguenze, risparmiandoci così gli amari disinganni frutto di esagerate speranze, puerili stupori e le sciocche meraviglie quando vediamo avvenire ciò che per conseguenza di una causa posta, avvenir doveva. Lo studio della storia ci abitua a giudicare gli avvenimenti e gli uomini non colle passioni giornaliere ma secondo varietà e giustizia.
Arduo e difficile assai è dunque il lavoro che mi sono assunto ed a cui mi son lasciato indurre dall’affetto alla mia valle e dalla preghiera degli amici. Possa però contribuire a far sorgere nella nostra gioventù quello slancio pel bello, pel buono e pel vero, quell’affetto al nostro paese, quel carattere di tempra adamantina che noi ammiriamo nei nostri maggiori; slancio, amore, e tempra che furon e saranno sempre l’origine d’ogni materiale e morale benessere.

[Alfonso Toschini, 1904]