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Ivano Torre
Nuovissimo
metodo di ritmica
Introduzione alla lettura musicale

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Nuovissimo
metodo di ritmica
Introduzione alla lettura musicale
Riconoscendo l'incalcolabile patrimonio ritmico offerto dalla natura
l'autore si accosta alle idee canoniche dell'etnomusicologia.
Da sempre l'uomo percepisce e imita i suoni del suo habitat, in un
processo di identificazione che ha per protagonista il corpo stesso,
come dimostrano ampiamente le culture tribali.
A titolo esemplare si veda la complessità dei ritmi africani
- decifrati con dispendio di risorse dagli studiosi occidentali -
compresa solo parzialmente dalla nostra sensibilità ricettiva
di homo tecnologico.
Ma come apprendono gli elaborati schemi delle proprie tradizioni musicali
i bambini di queste società?
Sin da piccoli, in un marsupio posto sulla schiena materna, essi vivono
le sensazioni ritmiche che percorrono la madre; durante l'infanzia
e l'adolescenza, quando prendono parte attiva alle danze imitando
gli adulti, il ritmo già appartiene al loro corpo.
La trasmissione di conoscenze per emulazione non è subordinata
ad alcuna operazione di tipo logico-razionale. Un procedimento analogo
è riscontrabile, in tutte le culture, nell'apprendimento linguistico:
senza spiegazioni il bambino imita i suoni uditi e li associa a immagini
corrispondenti.
Ecco svelati i punti chiave del Metodo di Ivano Torre.
Con esso l'allievo entra naturalmente nel ritmo tramite l'iconografia
simbolica appositamente concepita, e correlata a una sequela di movimenti
corporei da eseguire mediante esercizi.
Solo quando il senso del ritmo è stato assimilato si potrà
passare alla fase intellettuale di trasposizione, dalla simbologia
torreana al linguaggio corrente della notazione musicale.
Con la sua filosofia del "bisogna prima sentire", rispettando
i fondamenti dell'apprendimento naturale, anteponendo cioè
la sensazione fisica al riconoscimento razionale, l'autore ha individuato
l'unica via, dai più disattesa, per un approccio finalmente
corretto al ritmo: uno strumento didattico che si presta in modo egregio
ad avvicinare e introdurre chiunque - anche i meno dotati - all'esperienza
ritmica, un metodo universale adatto alla trascrizione di ogni sorta
di ritmo, sino alla più complessa poliritmia.
Silvia Delorenzi-Schenkel
Etnomusicologa specializzata nell'ambito della musica per ragazzi,
da un ventennio segue indagini e analisi comparative, con particolare
attenzione ai metodi di educazione musicale nelle diverse culture.
Dal 1990 è responsabile del settore della musica tradizionale
e folcloristica presso la Fonoteca
Nazionale Svizzera di Lugano. |
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